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About
Pre-order now to get the following limited digital content:
・Bonus game, Double Dragon Dodge Ball
・24 hours of early access (Deluxe Edition exclusive)
“Double Dragon Dodge Ball” is a separate application from the main game.
Supported languages: Japanese, English
■Regarding Epic Games Account Linking
You can enjoy online play and cross-play with the Epic Games version without any issues, even if you have not linked your Steam account to your Epic Games account.
By linking your Epic Games account, you will be able to invite players on the Epic Games version to your session.
■Deluxe Edition Contents
- Main game
- Digital Artworks
- Digital Soundtrack
- Additional character colors
"Digital Artworks" and "Digital Soundtrack" are separate applications from the main game.
The Double Dragon series has defined the belt-scroll action genre ever since it hit the arcades in 1987.
Now it returns as Double Dragon Revive, thanks to the passionate support of retro game fans over the years!
See your favorites from the golden age of arcades recreated in modern 3D graphics.
Powerful foes from their past return to face off against the Lee brothers.
The player traverses the screen horizontally to take down enemies in this beloved genre.
Experience the same simple and intuitive gameplay, with controls and balance refined for the modern era.
The carefully crafted experience, supervised by staff with experience on Arc System Works fighting game titles, makes it easy for new players to get engrossed right away.
The combat requires adaptation and variety, more than a simple button-masher.
Delve into the strategy by learning enemy patterns and finding the most effective attack timings.
Pick up weapons scattered throughout the stages and make the most of the area gimmicks to seize the upperhand in battle!
Genres
Stats
All-time low is the lowest price we've recorded for this game since we started tracking it.
Languages: English*, French, Italian, German, Spanish - Spain, Portuguese - Brazil, Simplified Chinese, Traditional Chinese, Japanese*, Korean*languages with full audio support
Engagement
Hours played at review time, across 42 reviews with recorded playtime.
Reviews
Themes across 41 recent reviews and how positive each mention is. A keyword signal, not full sentiment analysis.
positive critical· bar length = how often the theme comes up
Reviews
Такое чувство что игра вообще не тестировалась. Ужасная оптимизация для такой графики это только цветочки. Когда я застрял в невидимой стене у меня кончилось терпение и оформил возврат!
어려움 난이도 전캐로 원코인 클리어 하다가 업데이트하고 당황했네 데미지 줄어든건 이해 안가고 패턴 달라진건 적응하겠는데 보스전에서 콤보 쌓기용 강제기상 없어진게 조금 아쉬움
I really liked it. Good graphics, no bugs or troubles with the gameplay. Cool scenaries and fancy bosses. Got it for about 25 usd. Enjoy
https://www.gamesource.it/recensioni/double-dragon-revive-recensione/ il genere del picchiaduro a scorrimento: un’epoca d’oro in cui l’azione era immediata, il ritmo serrato e ogni pugno sferrato tra i vicoli digitali raccontava una storia di strada, di riscatto e di pura sopravvivenza urbana. Questo filone, dopo aver dominato incontrastato le sale giochi negli anni Ottanta e le console domestiche nei primi anni Novanta, ha conosciuto una sorta di lunga e dolorosa eclissi, faticando più di altri generi a compiere la transizione verso il mondo tridimensionale e attraversando un periodo di stagnazione creativa che sembrava non avere fine. Per anni la produzione è rimasta esigua, limitata a sporadici tentativi, talvolta di pregevole fattura ma incapaci di riaccendere la fiamma globale, fino all’alba del decennio corrente, quando il genere ha mostrato i segni di una rinascita silenziosa ma estremamente significativa. Nell’epoca più recente, i titoli riconducibili a questa categoria si sono distinti in due principali direttrici evolutive. Da un lato, si annoverano le produzioni esteticamente curate ma di natura essenzialmente effimera, che puntano tutto sull’immediatezza e sono destinate a un consumo rapido, venendo recuperate soltanto per occasionali sessioni ludiche conviviali, in linea con l’eredità dei classici arcade: si pensi a opere come Teenage Mutant Ninja Turtles: Shredder’s Revenge o all’irresistibile Castle Crashers. Esiste, poi, una nicchia più ristretta di prodotti che ha tentato di intervenire sulla formula basilare, ricercando soluzioni creative per rinnovare o persino reinventare il genere, con fortune alterne: ne sono esempi storici e moderni Fighting Force, Urban Reign, The Bouncer, Streets of Rage 4, River City Girls e il meraviglioso Absolum. Ebbene, Double Dragon Revive si colloca con decisione all’interno di questa nicchia sperimentale, nel bene e, non meno significativamente, nel male. Da sempre ammiratore del genere, la visione dei trailer di Double Dragon Revive ha suscitato in me un’immediata curiosità, mista a una non celata preoccupazione per le sorti di un franchise così iconico. L’opera è stata realizzata da Yuke’s, software house che in passato si distinse per Berserk su Dreamcast, specializzandosi poi nel Wrestling, e che ora ritorna al genere su concessione di Arc System Works, detentrice dal 2015 dei diritti dell’intero catalogo Technōs Japan, inclusi Kunio-kun e Super Dodge Ball. Il titolo si presenta come il tentativo di rinvigorire la storia dei fratelli Lee in un formato tridimensionale e contemporaneo, risvegliando l’entusiasmo negli appassionati poiché l’epica saga originaria occupa un posto di rilievo assoluto nel pantheon dei picchiaduro. Esteticamente il gioco mantiene la prospettiva tradizionale a scorrimento laterale, ma adotta un sistema di combattimento a trecentosessanta gradi che richiama la serie Yakuza. Tuttavia, il giudizio visivo è marcatamente critico: sebbene lo stile sia pulito, si rivela incredibilmente generico e poco ispirato. Questa veste grafica rende scenari e personaggi eccessivamente levigati e spogli di personalità, un difetto palese se confrontato con il character design di Marian in River City Girls 2. Il titolo fallisce nel ricreare l’atmosfera originale di pericolo urbano, portando alla rinuncia di caratteristiche storiche come nel design di Abobo. L’ambizione della transizione tridimensionale si scontra con criticità stilistiche evidenti. Migliore è la resa di animazioni ed effetti speciali: la telecamera dinamica enfatizza adeguatamente l’azione durante le mosse più potenti. La colonna sonora è un mix di rock nostalgico e remix di brani classici che accompagna con energia l’azione, pur non eguagliando la memorabilità dei motivetti originali o la qualità della splendida colonna sonora di Neon. Ambientato in una metropoli allo sbando, il gioco riprende le premesse del 1987, sforzandosi di espandere l’universo narrativo. Gli eventi si focalizzano ancora su Billy e Jimmy Lee, ma il racconto ambisce a un tono più serio, con una narrazione affidata a un doppiaggio convincente e a cutscene statiche in stile fumetto ottimamente realizzate. Per quanto concerne il sistema di gioco, l’operazione è concettualmente ambiziosa: presenta combo varie e l’introduzione di elementi moderni come il parry e l’uso dell’ambiente. Il lavoro si distingue per la diversificazione dei quattro personaggi giocabili: i fratelli Lee, Marian e il ninja Ranzo. Tuttavia, il sistema di combattimento fatica a evolversi, palesando una notevole inferiorità rispetto ai benchmark attuali. Se da un lato il gioco supporta combinazioni a terra di notevole lunghezza, dall’altro l’inspiegabile limitazione ai combattimenti aerei risulta anacronistica: dopo un solo colpo gli avversari cadono a peso morto, frustrando i tentativi di estensione verticale. Inoltre, l’impossibilità di cancellare le animazioni con attacchi speciali induce una sensazione di comandi non responsivi, aggravata dall’impossibilità di reagire efficacemente alle mosse non parabili dei nemici. Il combat system si configura quindi come un’esperienza interessante ma palesemente incompiuta e grezza. Laddove il sistema di lotta manifesta rigidità, le sezioni di platforming incluse nell’avventura si rivelano un autentico calvario ludico, esacerbando il giudizio negativo sulla reattività dei comandi. In tali frangenti, l’interazione con l’ambiente diviene goffa e imprecisa, poiché il tentativo di calcolare distanze e traiettorie si scontra con un’esecuzione dei salti terribilmente poco responsiva. Fortunatamente, lungo i livelli sono presenti numerosi checkpoint che consentono il recupero dell’energia, una scelta saggia data la frustrazione causata dalle cadute. È però doveroso sottolineare l’importanza strategica dell’interazione ambientale, che consente di proiettare i nemici contro reti elettrificate o muri, meccanica cruciale per la vittoria in molte boss fight. A completamento dell’arsenale troviamo un discreto assortimento di armi bianche, dalle mazze da baseball a oggetti meno convenzionali. Un elemento di forte biasimo è rappresentato dalla ridotta longevità: la modalità narrativa principale si conclude in meno di quattro ore, un tempo esiguo a fronte di un costo di lancio non irrisorio. Nonostante le modalità extra con missioni a difficoltà crescente, la scarsa ispirazione del roster limita drasticamente la rigiocabilità. A queste riserve si aggiunge la severa nota di disapprovazione dei membri originari del team Technōs Japan, che hanno pubblicamente dichiarato di non riconoscere questo capitolo come un autentico Double Dragon, accusando la produzione di mancare di rispetto al retaggio della serie. In sintesi, Double Dragon Revive si attesta come uno dei candidati più forti a peggior capitolo recente della saga, risultando inferiore ai moderni Neon e Gaiden. Il gioco offre gli stilemi essenziali del beat 'em up ma risulta gradevole unicamente per chi persegue una rapida e nostalgica evasione ludica. La sua sufficienza è a malapena raggiunta e il titolo non può che osservare con malinconica distanza opere come River City Girls 2 o quel miracolo videoludico che risponde al nome di Absolum. Il tentativo di Yuke's di modernizzare il brand si infrange contro una realizzazione tecnica che non riesce a stare al passo con i tempi, lasciando l'amaro in bocca a chi sperava in un ritorno trionfale. Nonostante l'impegno profuso nel comparto narrativo e nella dinamicità della regia, le lacune nel design dei livelli e la legnosità dei controlli pesano come macigni sulla valutazione complessiva, rendendo l'esperienza più simile a un test tecnico che a un prodotto rifinito. Resta la curiosità di vedere se futuri aggiornamenti o capitoli sapranno fare tesoro di questi errori per restituire al Drago il trono che gli spetta di diritto in un mercato sempre più esigente e competitivo.
un beat em up clasico modernizado en lo personal me gusta gusta aunque la dificultad para mi gusto un poco elevada pero es un clasico para los que hemos crecido con esta categoria de juegos.... cualquiera que sepa llevar el juego lo ve entretenido y divertido....
Ich kann die negativen Bewertungen echt nicht verstehen. Das ist ein richtig cooles Prügelspiel, genau so, wie man sich die Games von damals im Jahr 2026 vorstellt. Die Strassen und Brücken haben mega 80er-Jahre-Flair, die Moves sehen stark aus und das Kampfsystem passt gut mit den verschiedenen Schlägen und Kombos . Freue mich auf das Durchspielen
Ficou melhor do que eu esperava. Ainda acho os controles um pouco 'travados', mas é um jogo que diverte. Tem até um conteúdo pra desbloquear legal.
3D做的太烂了,判定奇怪,走位偏差,视角畸形。真不如做个2D双截龙也比这强
movement is horrendous, defensive mechanics are lacking and stiff, combos are limited and boring. enemies are either stupidly easy or gimmickly harder without much depth. Not worth even on sale.
紓壓好game
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Concurrent players on Steam, sampled daily since tracking started.
Audience
Estimated from the language of this game's reviews — a proxy for where players are, not official Steam demographics.
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