
Experience the Next Generation of the #1 Fighting Franchise. Mortal Kombat X combines unparalleled, cinematic presentation with all new gameplay.
Most likely between $14.9M and $42.3M. How we estimate →
Checked against 8 developer-reported games
| Store | Price | Score | Revenue · chart |
|---|---|---|---|
| Steam | $19.99 | 86% | approximately $24.9M |
| PlayStation | $4.99 | 91% | — |
| Xbox | $19.99 | 92% | — |
Matched by title. Prices and chart positions are each store's US storefront; Epic charts worldwide. * critic score.
Cheapest copy: ≈ $2.03 on Steam · China (−90%). Compare 24 prices in 13 markets →
Reviews
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Reviews
Juego de macho pecho peludo 👍
Juegazo, Siempre quise jugar este juego, Pero la falta de una consola play 4, no pude jugarlo, Ahora que soy mayor y tengo mi propio money, Me pude comprar los 3 juegos de X, 11 y 1, Ahora disfruto y juego todo juegazos, 1000/10 recomendable jueguen lo el 10 si es mejor para PC chafas
Muito massa, primeira vez que eu zero um modo historia do mortal combat, graficos tudo no minimo mas rodou bemkkk
BRO OMGGGGGGGGG
nada como hacer un brutality
iyi al oled monıtorle kor olsbılırsnz ama
Dall'origine dei tempi Il phanteon dei videogiochi picchiaduro prevede che ogni incontro arcade sia fine a sé stesso e quindi i belligeranti siano restituiti alla condizione fisica precedente il suo inizio. C'è ben poco da protestare: se così non fosse, se ad esempio ogni Karacther di Mortal Kombat uscisse convalescente da ogni incontro, io credo che a quest'ora nemmeno Ragù vs Amatriciana potremmo più giocare. Le eccezioni a questa regola sono esclusive dell'epopea, della modalità storia: la cicatrice di Hanzo Hasashi, il pallore di Quan Chi, la stessa cecità di Kenshi Takahashi son legate a momenti topici della saga, brutali firme, o timbri, che certificano, rappresentano e indicano la validità degli eventi da cui scaturiscono: ordine e cronologia. Da qui il dilemma: Mortal Kombat non è solo un'opera d'arte, non possiamo essere ingenui, è anche un franchise pluridecennale per il quale questi nostri eroi antieroi faticano a morire, devono continuare a esistere in qualche modo come dopo un incontro arcade, mentre la letteratura non riconosce altro phanteon che il suo templio, non altro dio che i suoi sacerdoti. Ma i Raiden, gli Scorpion, i Sub Zero, i Quan Chi, i Liu Kang, i Jonny Cage non crescono sugli alberi e non possono essere rimpiazzati come gigolò da telenovela. Talvolta sono proprio i limiti e le difficoltà di una saga a indicarci una grandezza che pure è stata raggiunta. C'è un momento, nella narrazione di Mortal Kombat X, in cui io credo chiunque chiederebbe "ma perché non uccide tutti adesso?" Una sorte di codice cavalleresco sembra provare e talvolta riuscire a soccorrere la vicenda in alcuni suoi momenti di debolezza, nel senso che se voi immaginerete gli eventi per la risposta più veloce ed apparentemente ovvia a quella domanda, poi non vi sembrerà tanto assurdo che egli invece non infierisca con l'assassinio sui nemici che ha già trovato stesi e inermi a terra. Se da un lato è giusto essere severi quando una trama mostra la corda, è vero che bisogna immedesimarsi nel protagonista di quel momento e nella sua personale vicenda per avere, dalla chiarezza, una coerenza non necessariamente identica alla nostra, tanto cinica e opportunista. Con questo io non vorrei dire altro sugli eventi di Mortal Kombat X, ma nonostante alcuni dubbi rimangano a posta del poco che ho scritto, mi sentirei sostanzialmente di promuoverla e consigliarla serenamente: fin dove essa arrivi davvero non mi è chiaro del tutto ancora, ma credo che la Saga di Mortal Kombat, senz'altro lontana dall'epica classica di un Hokuto No Ken (talvolta non rimpiangerei di vederla curvare un pochino in quella direzione) abbia comunque dalla sua una robustissima autenticità, una sicura antica avanguardia, una virile e virtuosa schiettezza, una curiosa matura purezza in ambiti come l'amicizia e l'amore, che in quanto esseri umani ci riguardano da vicino, e che in Mortal Kombat non sono maliziosi né viziati, ma semplici, chiari e tutt'al più un poco boccacceschi. Una noterella, rispetto alla storia, la scriverei invece per via degli incontri: possibile che uno si ritrovi ad affrontare lo stesso avversario con due protagonisti diversi? Voglio dire, con tutti coloro che son coinvolti in questa epica della catastrofe, vuoi dirmi che non era possibile togliere un pochino di spazio a uno per lasciarne un poco a un altro? Trovo molto interessanti e del tutto compiuti alcuni altri risvolti che non anticiperò e sono autentiche trovate (parlo sempre degli incontri durante la storia), però ecco alcune altre, certe ripetizioni, onestamente non mi son piaciute moltissimo. Infine, anche se certe volte avrei preferito, personalmente, sbagliar tasto, io trovo che i rari e semplici quick time events siano qui un intercalare piacevole, una sorta di simpatico divertissement che ho accettato di buon grado e talvolta con semplice divertita ironia. Qui finisce quel che ho da dire sulla narrativa e la trama del videogioco, quella che poi chiamiamo modalità storia, e grossomodo finisce la mia recensione, perché sul sistema di combattimento di Mortal Kombat X c'è poco da dire che non sia una celebrazione di maturità e grandezza conclamate e notorie. Mortal Kombat è l'unico picchiaduro capace di offrire un confronto bilanciato fra una donna alta un metro e sessanta con la vita da vespa e un mostro a 4 braccia alto e grosso letteralmente il doppio di lei: ragazzi, ma di che stiamo parlando? Mentre scrivo è il 2026, MKX è uscito nel 2015, nel 2023 e 2024 con premi prenotati e fanfara stonata sono usciti titoli che in questo senso sono ancora a Mortal Kombat 4, che è del '97 (finivo il cabinato con Scorpion, Kai, Quan Chi e Raiden: un gettone). Resa estetica, fantasia, equilibrio: giocare un MKX nel '26 è ancora entusiasmante ed anche avendo i successivi è bello tornare indietro nel tempo, qualche volta, no? Il Roster concilia versatilità, divertimento, tecnica; un picchiaduro enorme e praticamente una summa di ciò che dovrebbe essere un buon videogioco: arte coraggiosa ed esecuzione ferma; come da tradizione NetherRealm. Non sono parole di circostanza: Mortal Kombat era una saga equilibrata e avvincente quando ancora Street Fighter era far le bolle con Ryu, e Tekken era tanto lento da sembrar rotto nel processore: chi c'era lo sa che è così, e ogni tanto bisogna ricordarlo, per non cedere interamente il campo ai nostalgici di un'epoca che non hanno vissuto mai. Non sono un pro player, non entrerò in dettagli che non mi spettano, il gioco mi mancava e lo sto recuperando solo ora: finisco le torri diritto (senza "riprova") con un solo personaggio (Quan Chi). A me sembra che colpi semplici, kombo e mosse speciali siano abbastanza numerose e complete, ad esempio con Quan Chi Warlock ci sono molte possibilità, altri, lì per lì, sembrano a me un poco meno forti, ma dopo alcuni incontri fra pro player che ho visto, direi che il problema è nel manico, come si dice, non nel gioco. Mortal Kombat X non è un titolo di primo pelo e dopo allora ci son state aggiunte non inutili: pensiamo, ad esempio, alla modalità allenamento per karacther di Mk11. Tuttavia, ciò che MKX offriva ed offre è necessario ed è sufficiente, vanta ancora una grafica di livello adatta ai nostri monitor, gira sui nostri Os senza incertezze o balbuzie. Consiglio MKX a chiunque ami i picchiaduro, un giovane talento, un vecchio appassionato di ritorno, ma anche a chi voglia scoprire se li ama: nemmeno i soldi crescono sugli alberi e nemmeno le memorie di archiviazione: oggi come oggi il titolo è spesso in offerta, non occupa uno sproposito di spazio: senz'altro per l'on-line competitivo non è più raccomandabile, ma è pur vero che ormai con 10 euro (anche meno) ne compri due copie, se hai un amico che gioca con te il divertimento è garantito assieme alla possibilità, se ti piace il genere, di trovare il tipo di gamer che vuoi essere, perché il roster offre scelte valide per tutte le inclinazioni personali: grosso, magro, alto, basso, maschio, femmina, creatura chissà di che sesso, lento, veloce, terra, aria, vicino, lontano, singoli, kombo, special, sempre in blocco, mai in blocco, offensivo, attendista, posizionale, tattico, strategico, volitivo: con un Mortal Kombat X vai decisamente sul sicuro Nonostante qualche esitazione forse provenga dalla modalità storia, credo che su dieci ipotetici punti, se non tutti quanti, almeno 9 siano da assegnare, e valuterei questo caposaldo dei picchiaduro da qualche parte tra 9/10 e 10/10.
Nostalgia pura, lembro da minha experiência com mk no ps2 quebrando a cabeça e os controles pra ultilizar os combos com poderes.
excelente jogabilidade
bu oyunu oynamayın spam atan orospuçocuklarından başka adam yok jason alıyo bacına kayıyorlar kanser etmekten başka yanı yok koyunun